José Muñoz

 

Nato nel 1942 a Buenos Aires, Argentina, manifesta fin da piccolo una passione per il disegno con particolare interesse per il fumetto.

A dodici anni frequenta la “Escuela Panamericana de Arte” avendo come maestri Alberto Breccia e Hugo Pratt. Contemporaneamente segue dei corsi di scultura e pittura presso l’atelier di Humberto Cerantonio.

Esordisce nel fumetto come assistente di Francisco Solano López e illustrando storie scritte da Héctor Oesterheld per le riviste “Hora Cero” e “Frontera”. Si mette in luce nel 1963 disegnando la serie poliziesca “Precinto 56” su testi di Eugenio Zappietro per la rivista “Misterix” (in Italia su “Sergente Kirk”).

Nel 1972 parte per l’Europa risiedendo prima a Londra, poi a Barcelona e radicandosi infine in Italia. Nel 1974 incontra lo scrittore argentino Carlos Sampayo, evento fondamentale che segnerà l’inizio di una lunga e fruttuosa collaborazione. Nasce così il personaggio di Alack Sinner, detective privato le cui umane avventure, avvolte nel jazz, descrivono miserie e nobiltà in una New York così immaginata da essere reale.

Seguiranno una lunga serie di personaggi e storie: “Nel bar” (1981), “Sudor Sudaca” (1985), “Tango e milonga” (1985) “Sophie" (1986), “Giochi di luce” (1988), “Europa in fiamme” (1989), “Billie Holiday” (1991), “Il Poeta” (1991), “Nei bar” (2002), “Le livre” (2004), “Carlos Gardel” (2009).

Nel 1994 disegna, su testi di Jérôme Charyn, “Il morso del serpente” e “Panna Maria”. Nel 1995, con Paolo Bertella Farnetti, realizza “La Magolfa”, un fumetto a colori e una serie di vignette di satira politica.

A partire dal 1999, pubblica una serie di raccolte di testi e disegni in bianco e nero e a colori: “Orillas de Buenos Aires” (1999), “Carnet Argentin” (2000), “Féminin pluriel” (2002), “Paris Parenthèses” (2004), “La Pampa y Buenos Aires” (2006), “Encres” (2012) e, con testi di Alejandro García Schnetzer, “Faubourg Sentimental” (2017).

Ha realizzato copertine di libri e riviste, e ha illustrato “Pirati” di A. Conan Doyle, “Les damnés de la Pampa” di Manuel Prado, “Las fieras cómplices” di Horacio Quiroga, “El perseguidor” di Julio Cortázar, “I nove miliardi di nomi di Dio” di Arthur C. Clarke, i "Quattro quartetti" di T. S. Eliot, "Lo straniero" e "Il primo uomo" di Albert Camus.

Vive e lavora a Milano.

tra Europa e Sudamerica

tra Europa e Sudamerica

I suoi libri sono tradotti in spagnolo, francese, italiano, inglese, finlandese, svedese, norvegese, danese, olandese, polacco, greco, portoghese, serbo, tedesco.

ESPOSIZIONI

Le sue opere (pagine di fumetto, inchiostri, tempere, acquerelli…) sono state esposte in diversi Paesi:

Argentina: Centro Cultural La Recoleta (1993), Palais de Glace (2015) di Buenos Aires

Belgio: Musée d’Art Moderne di Charleroi (2003) e Tweebronner di Lovanio (2007)

Finlandia: Galleria Stoa di Helsinki (2017)

Francia: Hotel Saint-Simon di Angoulême (1996), École Estienne di Parigi (2003) e CNBDI di Angoulême (2008)

Italia: Castel Sant’Elmo di Napoli (2001), Museo d’Arte Moderna Ca’ Pesaro di Venezia (2010), Museo Archeologico di Bologna (2011)

Portogallo: Museu da Cidade di Lisbona (1994)

Spagna: Gijón, Semana negra (2014).


RICONOSCIMENTI

1978 Angoulême (Fr) – Miglior opera straniera

1983 Lucca (It) – Premio Yellow Kid per il miglior disegno

1983 Angoulême (Fr) – Miglior album dell’anno

1994 San Diego (USA) – Miglior opera straniera

2002 Erlangen (De) – Premio Max und Moritz alla carriera

2007 Angoulême (Fr) – Gran Prix de la ville d’Angoulême

2017 Lucca (It) – Premio Yellow Kid al maestro del fumetto.


GALLERIE DI RIFERIMENTO

Nuages di Milano, Galerie Martel di Parigi, Scott Eder Gallery di New York.